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Social Media Corner di Luca Conti

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Politica 2.0 e i Presidenti delle regioni neo eletti

Ripropongo a seguire l'articolo pubblicato oggi a pagina 19 del Sole 24 Ore sulla politica e il web sociale, con un riflettore puntato sulle attività social dei neo presidenti di regione.

Roberto Formigoni, Enrico Rossi e Nichi Vendola sono i nuovi Presidenti regionali più attivi sui social network e che meglio hanno saputo interpretare le nuove opportunità del web partecipativo, per attrarre consensi e soprattutto coinvolgere i cittadini. Non basta infatti attivare un profilo su Facebook o lanciare un canale video su YouTube, come ogni Presidente ha fatto, per suscitare la curiosità e stimolare il passaparola tra gli elettori. 

Roberto Formigoni non ha lasciato nulla al caso, presidiando tutte le principali piattaforme di pubblicazione di contenuti (testi, audio, foto, video), alimentandole con materiale originale e di qualità, utile non soltanto a seguire giorno per giorno l’evoluzione della sua campagna elettorale, ma a fornire ai simpatizzanti contenuti multimediali da condividere con i propri amici. Le community online richiedono una attenzione continua, pena un pericoloso effetto boomerang, misurabile in termini di immagine. Renata Polverini si è dotata di un profilo su Twitter – piattaforma per diffondere brevi messaggi di 140 caratteri in tempo reale – ma non lo ha più aggiornato dal 2 marzo, denotando disattenzione e superficialità nella gestione della campagna sul web sociale. 

Una campagna svolta con successo, per la raccolta di idee dal basso è stata condotta da Enrico Rossi. Nel sito “La Toscana che voglio” i cittadini toscani hanno suggerito circa 300 idee, votando inoltre quelle ritenute più meritevoli, arricchendo quindi l’agenda del candidato con contributi e punti di vista originali. Una campagna imperniata su un blog, quella del Presidente della Toscana, dove far convergere la cronaca e le opinioni della campagna. Uno spazio tutt’ora attivo, a testimoniare la centralità del web nella comunicazione del Presidente. 

Vincitore assoluto in termini di utenti coinvolti nei social network è Nichi Vendola, unico tra i Presidenti ad usare il web per attrarre nuovi consensi tra i più giovani e rafforzare la campagna sul territorio, in maniera sinergica dentro e fuori la rete. Tra tutti i neo presidenti Vendola spicca infatti su Facebook con 83.000 fan, su Twitter con quasi 11.000 follower, su YouTube con oltre 400.000 visualizzazioni ed entra questa settimana tra i 100 canali più visti in Italia. Tra gli elementi di maggiore originalità troviamo “La Fabbrica di Nichi”, sezione del sito dove i volontari hanno potuto coordinare le azioni sul territorio con strumenti collaborativi, e la “Nichipedia”, ovvero una versione del programma in cui ogni singolo punto poteva venire integrato dai contributi dei navigatori. 

Concentrare le energie dei simpatizzanti e metterle a frutto con una community non è una operazione scontata né facile, soprattutto nel breve arco di tempo in cui si svolge una campagna elettorale. Il caso del Presidente Luca Zaia lo testimonia. Pur con buone idee e una piattaforma tecnologica di tutto rispetto, il social network del Presidente conta oggi solo 150 iscritti. Un numero modesto anche se paragonato con i fan del Ministro su Facebook, quasi dieci volte tanti.

Facebook resta il social network dominante, anche tra i politici: una piazza virtuale in cui non si può rimanere fuori. Gli unici Presidenti a non aver aperto un Profilo Pubblico – strumento ormai usato comunemente tra partiti, aziende e personaggi pubblici – sono infatti Gian Mario Spacca e Vito De Filippo, in ogni caso sono presenti sul network con un profilo personale privato. La recente discesa in campo su Facebook del Presidente del Consiglio, con un messaggio audio pubblicato nella fan page del Giornale, segna un ulteriore passo in avanti nell’uso politico del web sociale, spazio in cui comunicano ogni mese quasi 20 milioni di italiani.