Social Media Corner - Social Media Corner

Social Media Corner di Luca Conti

RSS Feed

Spot da community

La nuova di tag sopra è stata realizzata inserendo in Wordle l’articolo pubblicato oggi su Nova relativo proprio ai social network in ambito marketing.

Si parla infatti anche di utenti, campagne, profili, Myspace e altro.

Buona lettura

Amicizia, divertimento, intrattenimento e relazioni sociali: numerose sono le motivazioni che spingono milioni di navigatori in tutto il mondo a scegliere i social network quale meta quotidiana nella navigazione su Internet. Quale altra soluzione è in grado oggi di inglobare un profilo personale per promuovere la propria identità digitale, un sistema di messaggistica sicuro e protetto per comunicare con gli amici, strumenti per organizzare attività ed eventi insieme e, perché no, condividere contenuti multimediali ed esperienze di navigazione?

Non è un caso quindi se pubblicitari e responsabili marketing di aziende abbiano cominciato ad interrogarsi su quale strategia adottare. Al dell’assunto secondo cui i social network non sono l’ambiente ideale né per la trasmissione di messaggi pubblicitari di tipo tradizionale, né per la vendita diretta di un prodotto, non sono molte le aziende, sul panorama internazionale, capaci di innovare sul piano della comunicazione d’impresa, con operazioni originali o di avanguardia.

Seppur un’ampia fetta di utenti social della prima ora, pionieri del Web 2.0, sia iscritta in pratica a tutti i network, ogni piattaforma finisce col tempo per consolidare il proprio pubblico di utenti affezionati, che poco si sovrappone con gli altri, almeno nell’utilizzo quotidiano. Ne consegue quindi che un brand che voglia promuoversi in tali spazi debba innazitutto compiere una accurata analisi del target di riferimento, per non vedere vanificati i propri sforzi.

In questo scenario il National Health Service (NHS), il servizio sanitario inglese, ha attivato un profilo su Bebo, il social network più popolare nel Regno Unito, per diffondere i contenuti di una campagna di informazione sulla contraccezione femminile, tema di estrema attualità nel paese. Parlare con il linguaggio dei giovani, nei luoghi dove si riuniscono, assume un ruolo fondamentale, in un momento in cui il un consumo dei media volge sempre più a favore di Internet.

Persino marchi affermati e grandi gruppi internazionali non possono prescindere dal destinare una parte importante degli investimenti in marketing in campagne destinate ai social networ. BMW e Cartier hanno recentemente colpito nel segno, con due campagne destinate a Facebook e MySpace.

La casa automobilistica ha pensato bene di stimolare designer e semplici appassionati con una applicazione sviluppata per il mondo di Facebook: con il “Graffiti Wall” ogni membro ha potuto cimentarsi nella rivisitazione grafica di una vettura della nuova Serie 1, liberando fantasia e creatività. La facilità nell’accesso e l’interazione fondata sul gioco hanno reso l’applicazione popolare in breve tempo; l’utilizzo inoltre di un blog autonomo, con la possibilità di condividere e commentare ogni creazione artistica degli altri utenti, ha potenziato il passaparola, decretando il successo dell’iniziativa.

Cartier ha puntato invece su MySpace, con una campagna in cui la musica, tema dominante nel network, è stato il filo conduttore. Per il lancio della nuova collezione LOVE l’azienda francese ha chiesto ad alcuni artisti affermati di produrre un brano musicale, sul tema dell’amore. Nel profilo attivato su MySpace i navigatori hanno potuto e possono ascoltare i brani – come per ogni artista attivo nella piattaforma – e collegarsi al sito della campagna per scaricarli gratuitamente, in un circolo virtuoso di link e rimandi, dentro e fuori il network.

L’alternativa ai colossi del social web, per alcuni versi più impegnativa e coraggiosa, è quella di creare in casa un vero network funzionale, nel quale invitare la community costituita dai propri clienti, già attiva in rete in altre piattaforme non ufficiali. Vodafone ha seguito in Italia questa strada, con Vodafone Lab. Al di là delle informazioni presenti sul sito ufficiale, è qui che i clienti del gestore mobile usufruiscono di contenuti creati appositamente per loro, ai quali possono aggiungerne altri, in un forum e in un wiki. La piattaforma ha suscitato reazioni contrastanti, positive tra chi l’ha valutata come un primo passo nella direzione dell’ascolto e negative tra chi ha evidenziato l’incapacità di reagire opportunamente alle prime critiche, in occasione del lancio dell’iPhone e dei piani tariffari dedicati. Un network sviluppato internamente richiede indubbiamente maggiori investimenti e attenzione, ma nel medio termine può dare molta soddisfazione, rafforzando la presenza online dell’azienda.

In altri casi il network ha l’obiettivo di attrarre utenti che, solo in un secondo momento, possono diventare veri e propri clienti. Ciò si riscontra in particolare per il commercio elettronico. Un esempio in tal senso viene da bookrabbit.com, social network sviluppato intorno alla passione per il libro: gli utenti possono ricreare la propria libreria, interagendo con gli altri membri, come in un circolo di lettori senza limiti spazio temporali. Se un amico ci consiglia un titolo interessante, con un click lo si può acquistare, ed è su questo che bookrabbit.com fonda il proprio modello di business.

http://puregraffitiwall.com/
http://myspace.com/lovebycartier

http://www.bebo.com/NHS-Direct

http://lab.vodafone.it

http://www.bookrabbit.com/