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Social Media Corner di Luca Conti

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I Quotidiani Italiani e Internet – I dati principali

Abstract per Web 2.0 Expo – Berlino 2007

Gli editori dei giornali italiani stanno investendo ogni giorno di più dal momento che la pubblicità online sta crescendo molto velocemente. Per le grandi media company Internet è un importante ambiente dove è possible sviluppare nuovi servizi multimediali come radio e televisione; I più piccoli si battono prt sopravvivere e non dimostrano sensibilità rispetto alle potenzialità della rete tanto che i relativi siti web offrono soltanto una versione digitale del giornale a pagamento senza nessun miglioramento rispetto all’indagine svolto un anno fa.

Questa ricerca ha analizzato I siti web dei primi 50 giornali italiani per diffusione di copie e li ha valutati in base alla presenza o all’assenza di diverse funzionalità. Ne è risultato che l’uso dell’interattività da parte dei siti dei giornali è cresciuta quasi in ogni categoria dal 2006 al 2007. La maggior parte di essi continua a mantenere i propri contenuti dietro una registrazione (gratis o a pagamento).

L’uso di strumenti come blog e video arricchisce l’offerta informativa che il lettore può ottenere dal giornale di carta e aiuta le testate ad uscire dalla logica del format del “deposito online” di notizie anche se le testate più piccole non hanno subito alcuna evoluzione ad eccezione di un gruppo di giornali locali e regionali parte di un gruppo editoriale nazionale.

Il miglioramento più importante è relative all’opportunità offerta di commentare gli articoli nella stessa pagina. L’anno scorso nessun sito web offriva questo tipo di funzione. Grazie crescita inoltre per i feed RSS, la funzionalità più diffusa, e per i blog, tutti dotati di commenti aperti. I contenuti in forma di podcast non sono invece molto popolari.

Punti chiave della ricerca:

  • Il feed RSS è la prima tecnologia utilizzata da 30 quotidiani. Soltanto uno, Libertà, offre feed RSS con articoli integrali in cambio di un abbonamento a pagamento. Nessun giornale ha attivato pubblicità all’interno dei propri feed RSS;
  • 15 giornali offrono oggi l’opportunità di commentare gli articoli: l’anno scorso nessuno;
  • Il numero di blog affidati a giornalisti è in forte ascesa e oggi 22 quotidiani offrono almeno un blog. In tutti è permesso di lasciare      commenti in forma libera;
  • Il numero di giornali che richiede una registrazione rimane invariato rispetto al 2006: 30*;
  • Salgono da 4 a 12 i siti che offrono la funzione di bookmarking anche se la maggior parte permette di salvare e condividere soltanto la homepage;
  • 18 siti web offrono notizie video. Un terzo sono contenuti originali e due di      essi sono dotati di una web tv come molte ore di programmazione in diretta      o in differita ogni giorno;
  • Soltanto 4 giornali offrono contenuti podcast; nel 2006 erano 3.

· Prendendo in considerazione I primi dieci e gli ultimo dieci giornali, I secondi sono migliorati più velocemente e ora sono primi rispetto alla funzione di commentabilità degli articoli e nella funzione di bookmarking. Il divario tra testa e coda si riduce anche per feed RSS e blog.

Commenti

Bene, mi sembra quindi che la situazione stia migliorando..complimenti per il report e in bocca al lupo per la presentazione al Web 2.0 Expo
Grazie Luca!
Mi associo nel "in bocca al lupo" per la presentazione al Web 2.0 Expo
molto interessante!
Salve Luca i risultati saranno disponibili in un formato esteso come l'anno passato?
Ant, ci sto pensando, all'estero spesso sono a pagamento.