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Social Media Corner di Luca Conti

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Il nuovo Corriere.it nasce vecchio

Era ora! Finalmente da oggi Il Corriere della Sera, dopo una attesa durata due anni e mezzo, cerca di recuperare un po’ del terreno perduto rispetto alla concorrenza e vara una nuova versione grafica del Corriere.it, arricchita di nuove funzionalità.

La grafica passa alla risoluzione considerata oramai standard da tutti i siti di informazione, nazionali ed internazionali. C’è da meravigliarsi piuttosto come abbia potuto il Corriere.it resistere così a lungo con una grafica così vecchia, se non rispondendosi con ragioni di carattere economico pubblicitario: le notizie erano affiancate da un lungo banner verticale sempre visibile, anche con lo scorrimento del sito. Il nuovo layout ricorda un po’ El Mundo e El Pais, ma chiaramente si è ispirato anche ad altri siti, non clonandone nessuno.

Seppur il direttore Pratellesi, nella presentazione del nuovo sito attraverso il suo blog, annunci che i "padroni" del giornale siano sempre più i lettori e che

In linea con l’evoluzione della rete, che va sotto il nome di Web 2.0, i lettori, oltre a esprimere le proprie opinioni nei forum e nei blog tenuti dalle firme del Corriere della Sera, potranno anche commentare alcuni degli articoli pubblicati sul sito, inviare foto, suggerimenti, testimonianze.

di Web 2.0, inteso come partecipazione, nella versione lanciata oggi c’è ben poco, purtroppo, al di là della volontà della direzione. Vado a spiegare i perché.

Probabile mia mancanza, tra le notizie principali non ne ho trovata una che permettesse di essere commentata. La facoltà di commentare le notizie sarà in ogni caso graduale, per stessa ammissione di Pratellesi, e comunque moderato:

Eh, purtroppo li moderiamo tutti. Come testata giornalistica registrata siamo responsabili, civilmente e penalmente, per tutti i contenuti pubblicati sul sito…

Manca la possibilità di segnalare la notizia nei siti di editoria sociale, come Digg e in Italia OKNOtizie, e di salvare la notizia nelle piattaforme di condivisione dei propri siti web preferiti come del.icio.us o Segnalo.com. Questa facoltà è attiva già in alcune pagine di Repubblica e su tutti i modelli di sito di informazione al quale Corriere.it si è ispirato (El Pais su tutti).

Non è presente neanche la possibilità di votare i propri articoli preferiti e di generare quindi, come USA Today, una gerarchia delle notizie sulla base delle intenzioni dei lettori.

Non è attivo alcuno strumento per monitorare la conversazione in rete rispetto alle notizie, come ad esempio il Washington Post rende possibile utilizzando Technorati e Time Magazine con Sphere.

Sui blog della testata, elemento essenziale per partecipare alla conversazione della blogosfera e aprirsi sempre più al lettore, il Corriere.it rimane purtroppo molto indietro rispetto alla concorrenza nazionale e internazionale.  Soltanto 4 sono i blog attivi, proposti all’interno del canale Opinioni e poco valorizzati in home page, posizionati a fondo pagjna.

Un deciso miglioramente viene dall’offerta dei feed RSS, razionalizzata ed ampliata, segnalata con l’icona arancione in testa ad ogni singolo articolo. La pagina dove sono raccolti tutti i feed RSS manca nel segnalare Google Reader, il più diffuso aggregatore in Italia.

Con la nuova versione, Corriere.it non muta la strategia aziendale, comune ai giornali italiani, di offrire la propria versione cartacea soltanto dietro un abbonamento, quale strategia per evitare di cannibalizzare le vendite in edicola. Il direttore Pratellesi, rispondendo ad un lettore che chiede conto di questo comportamento, incorre in una affermazione errata:

Caro Marco, in realtà anche il NYT ha lasciato la sua edizione elettronica del quotidiano cartaceo a pagamento. Ha reso accessibili gratuitamente i pezzi presi dalla carta e inseriti nel sito. Cosa che, peraltro, noi facciamo da sempre.

In realtà Il New York Times, come si legge sullo stesso giornale, ha recentemente aperto tutto il giornale, compresa l’edizione quotidiana e l’archivio fino al 1986, eliminando la precedente offerta in abbonamento. Il Corriere.it non offre la consultazione integrale del quotidiano in edicola, se non per una piccola parte, e offre a pagamento anche l’archivio.

LEGGI: Corriere.it.

Commenti

inoltre è scomparso il commento video del Mereghetti in home... oppure sono io che non lo trovo più? adesso bisogna andare in "Corriere tv" dove si accede alla vecchia pagina, con il vecchio player video... :-( siamo ancora molto indietro.
Il punto è che l'online è ancora tenuto completamente separato, sia come produzione che come raccolta pubblicitaria. Chiaramente il commitment verso l'online è influenzato dai ricavi ancora molto limitati, in Italia le strategie di lungo periodo sembrano non interessare... Detto ciò, la delusione sul Corriere è doppia, perché perde sia sul versante del Web 2.0, ma anche su quello del Web 1.0... l'organizzazione della home page non è certo chiara e ottimale, almeno per me
https://www.nytimesee.com/checkout.php?step=1
L'errore di Pratellesi è nel "noi lo facciamo da sempre". Il New York Times rende leggibili gratis TUTTI gli articoli della carta. Il Corriere della Sera? Non mi risulta. Sulla versione "elettronica" siamo d'accordo. E' a pagamento sul NYT e a pagamento sul Corriere della Sera.
Ci credo che la grafica assomiglia a quella di "el mundo"....el mundo è proprietà del Corriere!
Non sono così convinto che il sito di un quotidiano così istituzionale debba adeguarsi ai metodi di diffusione delle informazioni proprio del social network. Forse il Corriere può permettersi di restare un gradino sopra le “tecnologie”, ovviamente a discapito della diffusione dei suoi articoli. Se solo questa scelta fosse dovuta a una maggior concentrazione sulla qualità delle notizie... Sul nostro blog ho fatto un'analisi critica della nuova grafica del sito del Corriere, in particolare sulla quantità di spazio (troppo) dedicato alla pubblicità.
Buongiorno a tutti Concordo sul fatto che la rivoluzione 2.0 è più sbandierata che reale. Per quanto riguarda l'ottimizzazione per i motori di ricerca (l'unico aspetto che riesco valutare "a fondo" ) il sito mi sembra moderno, come ho avuto modo di constatare dopo una veloce analisi. Per quanto riguarda l'integrazione con i social network, secondo me un quotidiano dovrebbe sfruttare al massimo questi strumenti, integrandoli nelle pagine delle notizie.
Secondo me era più chiaro e leggibile il vecchio sito del Corriere. Sono d'accordo sul fatti che sarebbe bello commentare ogni articolo. SìGlobal