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Social Media Corner di Luca Conti

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L’innovazione nel giornalismo, confronto tra Netwo e Nòva

blogging dalla redazione di Nòva al Sole 24 Ore a Milano in occasione dell’incontro tra Netwo e Nòva/Il Sole 24 Ore – Aggiornamenti nel corso della giornata.

11.47 Luca De Biase illustra il progetto Nòva100 introducendo la giornata. Nòva100 si inserisce nel progetto Nòva, settimanale dedicato all’innovazione. L’opera degli autori/blogger che scrivono per Nòva100 hanno un contratto originale rispetto al lavoro giornalistico comune. Il blogger gode della proprietà dei propri scritti al di fuori del blog, scrive ciò che vuole ed ogni autore è responsabile della sua parte sotto tutti i punti di vista, senza coinvolgere in alcun modo il direttore del giornale, commenti inclusi. Questa è una assunzione di responsabilità che impegna il blogger a pensare ciò che dice. Altra idea è quella della revenue sharing, della condivisione dei ricavi pubblicitari del blog. La raccolta è divisa circa a metà sulla base di un dato.

11.51 Luca De Biase continua la sua esposizione. Nòva100 ha avuto il risultato di portare al blog nuovi autori, fattore importante per la blogosfera. Nòva100 è inoltre un ponte tra la blogosfera e l’informazione tradizionale, cosa non facile perché c’è una parte della blogosfera che respinge l’informazione tradizionale. Si tratta di una contaminazione che può dare effetti positivi. La blogosfera italiana ha una dinamica lenta. Non abbiamo tanti blogger che parlano di fatti che entrano nell’agenda comune. Abbiamo bisogno di far crescere questo nuovo medium per influenza la società. Si è creato un altro mondo, un’altra società dell’informazione. Quanto questo mondo è riuscito a parlare agli altri?

11.54 Luca De Biase introduce la parte tecnica di Nòva100. I blog sono tradizionali: usano TypePad, feed RSS, ecc. Gli autori sono stati scelti perché gravitavano già sul mondo di Nòva. E’ la scelta determinata dalla storia di Nòva e con Nòva hanno lavorato fino ad adesso. Non è nanopublishing perché ognuno scrive per sé e non è un capitolo di un giornale. Non è una sostituzione di giornalisti con i blogger. La piattaforma è per gli autori e gli autori vengono valorizzati in tutti i modi possibili. Ognuno fa del suo con Technorati, ecc. Poi c’è un aggregatore suggerito.

11.58 Luca De Biase mostra la home page di Nòva e di come sia strutturata. La pagina principale, il flusso globale di tutti i blog in ordine cronologico inverso. Una pagina mostra la nuvola delle parole chiave attribuite ai blogger della piattaforma, nel loro insieme.

Parola a Paolo Valdemarin per aggiungere qualcosa. I blogger di Nòva100 non sono nella maggiorparte dei casi tematici. Non c’è una linea editoriale comune.

12.04 Paolo Valdemarin continua il dietro le quinte della nascita di Nòva100, nata da proposte conflittuali tra lui e Luca De Biase. Conflitto amichevole che si è poi tradotto nelle tre home page diverse proposte per aggregare contenuti.

12.08 Alberto D’Ottavi chiede come è stato accolto Nòva100 dentro Il Sole 24 Ore e, citando alcuni blogger atipici, se c’è stato un progetto editoriale iniziale. Concorda sull’urgenza dell’innovazione nel mondo dei media italiani

12.11 Luca De Biase replica fornendo spunti di discussione. Il marketing del Sole dice che Nòva è percepito come giornale con una forte identità e viene definito con molti aggettivi positivi. E’ interessante che Nòva è percepito come un insieme coerente che fa riflettere. Questo risultato non si poteva raggiungere con una gerarchia del giornale tradizionale. Doveva essere un mondo di persone e così è stato per Nòva100.

12.16 Luca De Biase critica il comunicato stampa di lancio ufficiale che titolava "La carica dei 100". 100 è un numero indicativo, finito. Non è un obiettivo in quanto tale. Nòva100 è un laboratorio e per essere una sperimentazione effettiva bisogna trattare con gli avvocati, i giornalisti del giornale, i giornalisti del sito. E’ stato un processo lungo. Il risultato è stato più o meno come è stato pensato inizialmente: rapporto con i collaboratori, revenue sharing, aggregatore non alternativo al giornale, ecc.

12.21 Chiedo scusa per la forma mutevole tra prima e terza persona. Terminata la giornata avrò modo di rielaborare il testo in maniera sintatticamente corretta. La conversazioni continua sullo stesso tema con un botta e risposta tra Mafe De Baggis e Luca De Biase, sulla crossmedialità del progetto.

12.24 Luca De Biase: ogni parte del Sole, creata in maniera autonoma, ha una sua gerarchia: radio, giornale, sito. Ognuno è separato e questo è un male, ma c’è una ragione di fondo. Per Nòva100 non c’è nessuna ragione per cui qualcuno dalla radio parli con Nòva e partecipi al progetto. Se c’è la volontà di farsi avanti, farsi conoscere, non c’è nessuna preclusione al dialogo per valutare progetti. Ciò avviene per la carta, per i blog, per Nòva Review e per tutte le cose che si faranno in futuro. Se avviene con lentezza è solo un fatto pratico, storico, dovuto a situazione del passato con poca integrazione tra le parti. Tra radio e giornale c’è poca integrazione, tra sito e giornale c’è più interazione. Il sito è "uno strano animale per una società come questa". Può essere interpretato come un canale di distribuzione, un giornale per i fatti i suoi o una modalità per i fatti suoi. Il terzo caso è quello che Luca De Biase auspicherebbe.

12.30 Marco Masieri, stimolato da Stefano Vitta, parla dell’accordo tra Blogosfere e Sole 24 Ore. I due progetti non dimostrano schizzofrenia perché seguono due aree diverse. L’accordo permetterà di raggiungere obiettivi in maniera più rapida, ovvero fare informazione diversa, fatta con i blog, in maniera complementare, sinergica e con indipennza per chi scrive. Evoluzioni del progetto posso venire in seguito ad innovazione tecnologiche. Non abbiamo cambiato impostazioni, abbiamo delle competenze in più. Siamo stimolati e abbiamo una pressione molto forte. Proseguiamo nella strada che abbiamo portato avanti. Sono processi ai quali ci si deve assoggettare, volentieri, per dei limiti oggettivi dati dalle risorse, dal mercato e da zoccoli duri superabili soltanto con investimenti consistenti. Da un punto di vista di Blogosfere società è questo lo scenario nel quale ci siamo trovati.

Parola a Marco Montemagno. Secondo noi (Blogosfere) può essere molto interessante scambiare idee con il progetto Nòva100. Più noi condividiamo know how, più l’informazione va a migliorare in generale. Se anche ci fossero competizioni, ma non è questo il caso, noi non vediamo competitor. Siamo in un ambiente così piccolo che dal nostro punto di vista più riusciamo ad interagire, più facciamo un salto avanti tutti quanti. Un network di blog è un animale bello articolato da gestire. Sono tante tematiche, tecniche e di comunicazione più in generale che può essere utile avere un raffronto.

12.38 Sembra che Max Pezzali aprirà presto il suo blog su Nòva100, preso in questo momento da felici vicende personali.

12.39 Marco Magnocavallo, Blogo, dice di essersi sempre interrogato sull’exit strategy e il business model di Blogosfere. Non ha mai trovato una spiegazione. L’operazione con Il Sole ha confuso ancora di più le idee

12.42 Marco Masieri risponde, glissando sui dettagli relativi all’accordo con Il Sole per ovvie ragioni di riservatezza. Il rapporto con Blogosfere è cambiato con il tempo, grazie al successo del progetto che ha fatto innamorare i suoi due padri. Una buona redditività è l’obiettivo di Blogosfere e ne sono convinti, non solo con la pubblicità, ma con altro. Siamo in una fase di profonda trasformazione. I soldi dell’accordo rimangono nel business per farlo crescere. Sulla sostenibilità rispondiamo agli azionisti.

12.49 Marco Montemagno: a Blogosfere sono arrivate 3000 richieste di collaborazione.

12.50 Marco Magnocavallo: il mio modello per Blogo era quello dell’Editoriale Domus, forte in tante nicchie editoriali diverse. Con valore e massa critica. In queste nicchie avrei trovato interesse per pubblicità da un lato e immaginavo che, arrivati ad una certa dimensione, qualche editore avrebbe pensato a portarci dentro per annullarci dal punto di vista quantitativo. vedo in Blogosfere un modello molto diverso.

12.55 Alberto D’Ottavi: quali sono le metriche di cui stiamo parlando? 2 milioni di blog, 20 milioni di navigatori. Marco Magnocavallo: In Italia il blog, rispetto all’estero, non solo negli USA, non esiste come modalità di informazione. In Italia si contano su due mani questi blog, piuttosto la blogosfera è il bar. Marco Mazzei: per un editore di blog ciò potrebbe essere un fallimento. Marco Magnocavallo: i blog di Blogo usano una piattaforma blog ma non li considero blog. Mafe De Baggis: gli utenti 2.0, pià che blogger, si contano in circa 7 milioni.

12.59 Dibattito sulla questione della responsabilità degli autori rispetto alla testata. Marco Montemagno: non essendoci giurisprudenza, le prime cause diranno chi ha ragione. Alessio Iacona: il modello di CommunicaGroup è più giornalistico. Chi scrive sul blog ne è responsabile.

(aggiornamento con un paio di foto)

13.14 Marco Montemagno chiede come si fanno a valorizzare i lettori dei blog? Marco Magnocavallo: i lettori dei blog sono i lettori di Internet. Si apre un dibattito sui centri media.

13.32 Ci si appresta alla pausa pranzo ma la discussione è inarrestabile. Roberto Chibbaro punta il dito contro i centri media che sono aperti a relazioni solo con chi fa grandi numeri. Si concorda che la pubblicità, misurata con il modello dell’Auditel, non risponde alle esigenze di misurare l’influenza.

14.45 Si riprende dopo la pausa pranzo.

15.05 La discussione procede su centri media, mercato della pubblicità, mercato delle relazioni pubbliche e della comunicazione, Second Life, corporate blog e delle evoluzioni del reddito della nuova editoria online.

Commenti

L'innovazione nel giornalismo, confronto tra Netwo e Nòva Luca Conti sta pubblicando un magnifico live feed dellincontro che si sta tenendo tra Netwo e Nòva/Il Sole 24 Ore. Finora gli interventi sono molto interessanti. Una cosa bella del live blog è che chi ne ha il tempo lo segue in diretta, ma com...
Il blogger gode della proprietà dei propri scritti al di fuori del blog, scrive ciò che vuole ed ogni autore è responsabile della sua parte sotto tutti i punti di vista, senza coinvolgere in alcun modo il direttore del giornale, commenti inclusi. Qualsiasi blog di Nova100 è chiaramente percepito come parte del sito web de "Ilsole24ore" (per grafica "aziendale" e dominio di quarto livello): possibile che "Ilsole24ore" non possa essere ritenuto in nessun modo responsabile per i contenuti che contribuisce a veicolare? Facciamo un esempio pratico: tizio scrive su un blog di Nova100, io mi sento diffamato da una sua affermazione pubblicata sul blog. E' evidente che un post scritto su un blog che leggono in 10 persone ha una visibilità diversa da quella di un blog che vive sotto il cappello di Nova100 (e grazie a questo ne guadagna in visibilità): dal mio punto di vista la responsabilità non è solo di chi scrive ma anche di chi offre lo strumento (e la visibilità).
non una modalità per i fatti suoi: una modalità diversa con la quale si esprime il mondo integrato delle competenze e della ricerca giornalistica del sole 24 ore... :-)
Credo che sia un po' naif pensare che se qualcuno si sentisse veramente diffamato da un blog del sole non cercasse di tirare dentro al giudizio l'editore e il direttore in solido con l'autore. Del resto se io sono responsabile dei commenti sul mio blig perchè mai l'editore che ha scelto e invitato i blogger non dovrebbe essere responsabile con loro di quello che scrivono? bib
Altra considerazione un po' più tecnica sulla piattaforma: perché proprio TypePad? Tanti stanno abbandonando TypePad, l'ultima notizia di oggi riguarda Kataweb. Da ricordare anche il problema di accessibilità (facilmente risolvibile) già segnalato da diverse persone Esempio: http://www.paolo.valenti.name/2007/06/30/lettera-a-webmasternova100ilsole24orecom/ P.S Per chiarezza: nel primo commento avevo inserito una citazione (le prime tre righe), il simpatico TypePad l'ha fagocitata
Che peccato non essere stato lì con voi... :)
Intanto mi scuso con i due Luca, chi scrive e chi commenta per non essere stato dei vostri questa mattina, purtroppo, come avevo già anticipato a Saitta, proprio stamane alle 11.30 avevo un importante appuntamento a Genova dove si decideva il futuro del grosso evento che organizzo annualmente. Non potevo proprio spostarlo. Lunedì sarò a Milano per il Premio Veronelli (intorno alle 16,30 al Teatro Angelicum (siamo tra i candidati con tigulliovino.it) ma nel primissimo pomeriggio a Blogosfere per un incontro di lavoro con Marco Masieri, se qualcuno fosse in zona, il mio cel è al link in firma. Spero ci saranno presto altre occasioni per confrontarsi su 2.0 e modelli di business online.
Ci sono tanti temi e discussioni interessanti dei quali avrei avuto piacere di parlare con tutti voi: da Nòva100 a Blogosfere passando per l'analisi del nanopublishing italiano. Credo che Nòva100 va migliorato è vero,ma almeno per i contenuti diamogli tempo. Da Typepad ad altra piattaforma si può sempre cambiare,anche se molti,e mi ci metto anch'io,ho criticato questa scelta così come l'accessibilità del sito auspicando un rifacimento di tutta la parte online de Il Sole,grafica,layout,comunicazione e quant'altro. Forse è arrivato il momento giusto,no? :-)
La giornata è stata estremamente produttiva...ho imparato davvero molte cose e apprezzato gli interventi dei miei interlocutori. Devo dire che in genere abbiamo viaggiato su un ottimo livello tecnico e creativo: escluso me (non posso certo giudicarmi), credo che all'incontro ci fosse una parte delle persone che faranno la internet italiana dei prossimi 5 anni.
Non ho potuto dir troppo, preso com'ero dalla confusione che mi si stava creando in testa. Un weekend di meditazione per digerire la giornata ed ora sto producendo. Prometto a presto un intervento sulla giornata. Vorrei ringraziare De Biase e Vitta per la possibilità concessa e tutti i presenti per i contributi apportati. Domattina vedo di aggiungere ulteriore spessore al resoconto di Luca