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La portabilità dei dati è la nuova sfida social

Siamo sempre più immersi nel web sociale. Si moltiplicano i nostri profili sui network più disparati. Da LinkedIn per il nostro curriculum e i colleghi di lavoro, a Facebook per rimanere in contatto con gli amici di ogni parte del mondo. Abbiamo un account su Duespaghi per commentare e votare i nostri ristoranti preferiti e contribuiamo alla comunità internazionale di Trip Advisor per valutare le strutture turistiche dove siamo stati in vacanza.

Potrei continuare per decine e decine di righe elencando i più diffusi spazi sociali sul web, senza considerare i luoghi dove diventiamo media producendo e caricando contenuti di vario genere: video su YouTube, foto su Flickr , ecc.

Il problema a questo punto diventa serio: possibile che ogni volta debba inserire di nuovo i miei dati? Possibile che ogni volta debba invitare di nuovo tutti i miei amici? Possibile che si debba sempre ricominciare da capo, perdendo tempo e lasciando indietro contatti?

Dataportability.org
è una associazione che conta di arrivare ad uno standard condiviso nell'industria per consentire la portabilità dei dati, il cosiddetto social graph, da un servizio all'altro, con l'appoggio di tutti i principali attori del mercato.

La sfida è interessante e merita di essere seguita con attenzione. Un video di due minuti sintetizza bene il problema.


DataPortability - Connect, Control, Share, Remix from Smashcut Media on Vimeo.

Commenti

Concordo pienamente sull'importanza della portabilità dei dati, tuttavia un punto importante della riflessione deve essere la sicurezza nella gestione di quei dati...

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