Siamo sempre più immersi nel web sociale. Si moltiplicano i nostri profili sui network più disparati. Da LinkedIn per il nostro curriculum e i colleghi di lavoro, a Facebook per rimanere in contatto con gli amici di ogni parte del mondo. Abbiamo un account su Duespaghi per commentare e votare i nostri ristoranti preferiti e contribuiamo alla comunità internazionale di Trip Advisor per valutare le strutture turistiche dove siamo stati in vacanza.
Potrei continuare per decine e decine di righe elencando i più diffusi spazi sociali sul web, senza considerare i luoghi dove diventiamo media producendo e caricando contenuti di vario genere: video su YouTube, foto su Flickr , ecc.
Il problema a questo punto diventa serio: possibile che ogni volta debba inserire di nuovo i miei dati? Possibile che ogni volta debba invitare di nuovo tutti i miei amici? Possibile che si debba sempre ricominciare da capo, perdendo tempo e lasciando indietro contatti?
Dataportability.org è una associazione che conta di arrivare ad uno standard condiviso nell'industria per consentire la portabilità dei dati, il cosiddetto social graph, da un servizio all'altro, con l'appoggio di tutti i principali attori del mercato.
La sfida è interessante e merita di essere seguita con attenzione. Un video di due minuti sintetizza bene il problema.
DataPortability - Connect, Control, Share, Remix from Smashcut Media on Vimeo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Roberto Chibbaro 18/mar/2008 11:33:44
Scrivi un commento